Una donna

 
Una donna
porta
nel palmo
delle mani
il corpicino
esausto
di un bimbo.
Un bimbo
morto
per fame.
Con gesti
lenti
composti
si china,
lo adagia
in una piccola
fossa
poco
profonda,
senza coprirlo.
Dopo averlo
accudito
con cura,
si accuccia
accanto a lui.
Lo circonda
come
un sottile
arco di luna.
Lo guarda
con amore,
lo sfiora
con una carezza.
Infine,
sfinita,
chiude gli occhi
in attesa.
 
 
Giovanna Rotondo Stuart

 

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4 Pensieri su &Idquo;Una donna

  1. l’unica cosa che forse stona un poco è “corpicino” (ma magari è una mia personale avversione per i diminutivi in poesia). intensissimo, invece tutto il resto, compreso il verso corto, “precipitato” e quel *circonda* che rende così avvolgente l’arco della luna da chiudere in anticipo il cerchio dell’attesa.

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