Pablo Picasso

Autoritratto di Picasso a 19 anni

Autoritratto di Picasso a 19 anni

Autoritratto di Picasso a 90 anni

Autoritratto di Picasso a 90 anni

“A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino”. Pablo Picasso

Per comprendere Picasso, bisogna visitare il Museo Picasso a Barcellona. Certo, non è un obbligo. Ma è da lì che è partito! Lo dice lui stesso: “Qui è dove tutto ha avuto inizio… qui è dove ho capito fin dove potevo arrivare”.
Il Museo trasmette una visione completa della sua vita artistica anche se, qua e là, mancano alcuni collegamenti. Picasso amava Barcellona e ha investito molto nel museo che porta il suo nome, che lui stesso ha voluto e a cui ha donato moltissime opere, tra cui tutta la serie dei dipinti di “Las Meninas”.
Lo scrittore e amico fraterno di Picasso, Jaime Sabartes, diventato poi segretario del pittore, dedicherà parte della sua vita alla realizzazione del Museo di Barcellona.

Un artista a tutto campo Picasso, che si è cimentato, durante la sua lunga vita, con un’intensa attività di grafico, attraverso incisioni e litografie.
Uomo intelligente, con una personalità complessa e impositiva, Picasso è stato una figura controversa: ne sanno ben qualcosa le donne della sua vita che, in più di un cas-

Le opere giovanili
Picasso ha solo quindici anni quando dipinge le prime opere importanti: “La prima comunione” della sorella Lola e “Scienza e Carità”, sono rari esempi di quadri a tema religioso e sociale. In questi dipinti si avverte la cultura accademica dell’epoca e gli insegnamenti del padre, ma Picasso troverà presto quello stile che, pur nelle variazioni tematiche e cromatiche della sua inesauribile ricerca pittorica, rimarrà personale e inconfondibile, sempre.

Le opere elencate, se non altrimenti specificato, sono a olio su tela.

Casa di campagna, 1893 Museo Picasso di Barcellona

Casa di campagna, 1893 Museo Picasso di Barcellona

Prima Comunione, 1895-96 Museo Picasso Barcellona

Prima Comunione, 1895-96 Museo Picasso Barcellona

Scienza e carità, 1897, Museo Picasso  Barcellona

Scienza e carità, 1897, Museo Picasso Barcellona

Natura morta “The dessert” 1901,  Museo Picasso Barcellona

Natura morta “The dessert” 1901, Museo Picasso Barcellona

Nel 1900 Picasso compie il suo primo viaggio a Parigi, dove rimane un paio di mesi. Dipingerà, come Renoir e Toulouse-Lautrec, il famoso “Moulin de la Gallette”, suo primo dipinto parigino. Un vecchio mulino adibito a locale notturno nel 1870.

Il Moulino de la Galette, 1900  Guggenheim Museum, New York

Il Moulino de la Galette, 1900 Guggenheim Museum, New York

Il periodo blu 1901/1904 

Il suicidio per amore, a vent’anni, del suo grande amico Carlos Casagemas, porta Picasso a una forma di depressione e, come lui stesso affermerà: “quando mi resi conto che Casagemas era morto, incominciai a dipingere in blu”.
Inoltre, un viaggio attraverso la Spagna, la visione di molti derelitti, lo mette a contatto con la parte triste e depressa della vita e trasmette nel suo lavoro, con grande partecipazione, la sofferenza che vede intorno a sé. Usa forme allungate e toni scuri di blu e turchese, in composizioni monocromatiche.
L’inizio di questo periodo risale tra la primavera e l’autunno del 1901. Quando dipinge “Poveri in riva al mare”, Picasso ha solo ventidue anni: le sue capacità interpretative sono sorprendenti!

Poveri in riva al mare, 1903, Museo Picasso  Barcellona

Poveri in riva al mare, 1903, Museo Picasso Barcellona

La stiratrice, 1904 Guggenheim Museum New York

La stiratrice, 1904 Guggenheim Museum New York

Vita a Parigi, Montmartre
Tornato a Parigi nel 1904, Picasso vi si stabilisce definitivamente. Abita a Montmartre, in un casa fatiscente, poco più di una baracca, con la sua compagna, Fernande Olivier, che sarà la sua ispiratrice e modella in molti dipinti del periodo rosa.
Entra a far parte, a pieno titolo, della vita artistica parigina. Conosce Gertrude Stein scrittrice e critica d’arte che sarà la sua prima biografa.
La casa studio di Picasso è molto frequentata: Max Jacobs, Apollinaire, Georges Braque, Amedeo Modigliani, Juan Gris e altri artisti dell’epoca.
Alcuni non disdegnavano notti allegre e festaiole che a volte finivano in risse, se bevevano troppo. Il gruppo, capeggiato da Picasso, viene denominato “La bande à Picasso”, da Gertrude Stein.

Il periodo rosa 1905/1906

I colori si schiariscono, diventano più tenui e rosati. L’attenzione di Picasso si sposta, non senza una certa malinconia, dalle scene di vita amara degli ultimi anni, a quelle della vita di guitti e saltimbanchi del circo, che sembra prediligere ad altri soggetti.

Famiglia di acrobati con scimmia, 1905 tecniche miste su cartoncino   Konstmuseum  (Goeteborg)

Famiglia di acrobati con scimmia, 1905 tecniche miste su cartoncino
Konstmuseum (Goeteborg)

I due fratelli, 1906 guazzo su carta cartone Museo Nazionale Picasso Parigi

I due fratelli, 1906 guazzo su carta cartone Museo Nazionale Picasso Parigi

Famiglia di saltimbanchi, 1905 National Gallery Washington D.C.

Famiglia di saltimbanchi, 1905 National Gallery Washington D.C.

Il Cubismo

Il Cubismo è una delle rivoluzioni più importanti della pittura moderna, in cui, attraverso la scomposizione dell’oggetto, si ottiene una diversa visione prospettica, che va oltre la pittura naturalistica del Novecento.
Un modo razionale di vedere gli oggetti e rappresentarli. A prima vista i dipinti sembrano fatti di tanti frammenti scollegati tra loro, in realtà i vari elementi sono rappresentati in modo da mostrare contemporaneamente diversi lati, osservati da più punti di vista.
Il termine “Cubismo” è casuale, come lo era stato anni prima per “Impressionismo”: l’impressione e i piccoli cubi, parole coniate tutt’e due le volte da critici d’arte, in senso negativo, e in seguito usate per definire il movimento Impressionista e Cubista.
Pablo Picasso e Georges Braque sono considerati i primi pittori cubisti. Si conoscono nel 1907, a una mostra retrospettiva dedicata a Cezanne, che per primo, nelle sue solitarie sperimentazioni, aveva realizzato la scomposizione delle forme. Picasso sta lavorando alle “Damigelle d’Avignon”, la sua opera più significativa di quel periodo, e si ispira all’Arte Africana, soprattutto alla scultura e alle maschere tribali. Oggetti e figure vengono semplificate e ridotte a forme geometriche. Molto cerebrale!

Le damigelle d’Avignon, 1907 Museo di  Arte Moderna, New York

Le damigelle d’Avignon, 1907 Museo di Arte Moderna, New York

Cubismo analitico: si sviluppa tra il 1909 e il 1912: sia Braque che Picasso studiano, attraverso la scomposizione e ricomposizione delle forme e dello spazio, una diversa visione prospettica, caratterizzata da una forte frammentazione degli oggetti: non è più un’espressione della realtà percepita fisicamente, è una realtà ragionata. Le composizioni sono monocromatiche sui toni del Terra-ocra. Difficile distinguere chi è Picasso e chi è Braque. Con Juan Gris e Fernand Legér sono gli artefici principali del Movimento Cubista.

Il poeta, 1911, Museo Guggenheim, Venezia

Il poeta, 1911, Museo Guggenheim, Venezia

Natura morta con sedia impagliata, 1912 Collage di olio, tela cerata,carta e corda su tela  Museo Nazionale Picasso Parigi

Natura morta con sedia impagliata, 1912 Collage di olio, tela cerata,carta e corda su tela
Museo Nazionale Picasso Parigi

Cubismo sintetico: la fase successiva del cubismo, che va dal 1912 al 1914, detta “Cubismo sintetico”, trova la sua sintesi integrando il dipinto con oggetti reali: vengono inserite, direttamente sulla tela, carte, listelli di legno e materiali di varia natura. Nascono i papiers collés (carte incollate), con pezzi di carta da parati, carte da gioco, giornali. Un avvicinamento alla realtà quotidiana, sempre molto razionale.
Lo scoppio della prima guerra mondiale porrà un termine alla ricerca di Picasso e Braque, ma il cubismo è diventato uno stile conosciuto e studiato da altri pittori in Europa e in Nord America.

La Parigi degli anni Venti
O degli “Anni Folli”, come viene altrimenti detta. Luogo di grandi incontri e laboratorio di nuove tendenze artistiche, Parigi, all’indomani della Grande Guerra, vede personaggi come Picasso, Braque, Monet, Matisse, Modigliani, Chagall, De Chirico, Mirò, Magritte e molti altri, vivere e lavorare in un clima di fermento intellettuale e cosmopolita. E non solo pittori, La Ville Lumière attira artisti da ogni parte del mondo: musicisti, scrittori, coreografi, cineasti in cerca di fortuna e celebrità.

Due donne che corrono sulla spiaggia, 1922  Bozzetto, pittura a guazzo su compensato  Museo Nazionale Picasso di Parigi

Due donne che corrono sulla spiaggia, 1922 Bozzetto, pittura a guazzo su compensato
Museo Nazionale Picasso di Parigi

Picasso si dedica allo studio del nudo e alla realizzazione di opere neoclassiche, di notevoli dimensioni, secondo la moda dell’epoca, senza trascurare la scultura e qualsiasi forma d’arte a lui congeniale.
Il bozzetto delle “Due donne che corrono sulla spiaggia”, è lo schizzo per il fondale di scena di un balletto: 10 metri per quasi dodici. Dipinto da Picasso nel 1924, oggi fa parte della collezione del Victoria & Albert Museum di Londra.
Nel 1937, in seguito al bombardamento di Guernica, durante la Guerra Civile Spagnola, Picasso dipinge il famoso quadro che raffigura la città, da cui il grande dipinto prende il nome, in perfetta fusione tra cubismo analitico e cubismo sintetico. L’opera misura 3 metri e mezzo per quasi otto ed è un grido di dolore contro la barbarie della guerra.

Guernica, 1937 Museo Nazionale Regina Sofia Madrid

Guernica, 1937 Museo Nazionale Regina Sofia Madrid

La colomba della pace, uno schizzo di Picasso del 1949

La colomba della pace, uno schizzo di Picasso del 1949

La Maternità
Le raffigurazioni di maternità sono presenti e ricorrenti tra le opere di Picasso: ogni periodo ha le sue composizioni: sofferenti e tenere nel periodo blu e rosa, scomposte nelle forme, in quello cubista, di sembianze voluminose in quello neoclassico: Un bel dipinto cubista del 1953, mostra Françoise Gilot con i figli Paloma e Pablo.

Maternità 1905 collezione  privata

Maternità 1905 collezione privata

Madre e bimbo, 1921 Art Museum Chicago

Madre e bimbo, 1921 Art Museum Chicago

Maternità su fondo bianco, 1953 Eredi

Maternità su fondo bianco, 1953 Eredi

Evolvendosi, il cubismo accompagnerà Picasso lungo il suo di cammino di artista. La sua capacità espressiva lo porterà, secondo l’ispirazione del momento, dalle forme opulente del neoclassico a quelle stilizzate del cubismo. Le sue composizioni diventeranno, via, via, più brillanti nel colore, meno angolose e persino tondeggianti.
Picasso e las Meninas di Velazquez
Picasso ama ricreare dipinti famosi, lo farà con Manet, in “Le Déjuner sur l’herbe”, nel 1960, e non solo. Molto interessanti sono le rivisitazioni del capolavoro di Velazquez “Las Meninas” (Le damigelle d’onore). Il quadro è un ritratto collettivo della famiglia del Re di Spagna: raffigura L’Infanta Marguerita, figlia dei Sovrani, lo stesso Velazquez, Las Meninas, i due nani, il cane e figure minori della famiglia.
Cinquantotto tele cubiste create a Cannes nell’estate/autunno del 1957. Un vero esercizio pittorico! Le tele sono brillanti sia nel colore che nell’esecuzione. Un mondo nuovo, irriconoscibile all’inizio, ma pian piano, guardando, vi si ritrovano i personaggi di Velazquez, reinterpretati da Picasso, e non sembrano né strani, né irriconoscibili.

D. Velazquez, Las Meninas, 1656, olio su Tela Museo del Prado, Madrid

D. Velazquez, Las Meninas, 1656, olio su Tela Museo del Prado, Madrid

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L’infanta Marguerita, 1957 museo Picasso Barcellona

Las Meninas, 1957 Museo Picasso Barcellona

Las Meninas, 1957 Museo Picasso Barcellona

Las Meninas, 1957 Museo Picasso Barcellona

Las Meninas, 1957 Museo Picasso Barcellona

Nel tempo le sue opere affiancheranno il surreallismo, l’astrattismo, l’action painting, ma, con il suo stile inconfondibile e originale, Picasso rimarrà, fino alla fine, un maestro del rinnovamento!
Un’ incredibile composizione di Picasso del 1960. Il pittore ha quasi ottant’anni! L’anno dopo si sposerà con Jacqueline Rocque, sua modella e compagna, che dividerà con lui gli anni a venire.

Nudo di donna sulla spiaggia con paletta, 1960 Collezione privata

Nudo di donna sulla spiaggia con paletta, 1960 Collezione privata

Picasso è anche un grandissimo scultore, ceramista, grafico, incisore… tutto! La sua produzione è vastissima, la sua curiosità insaziabile!
Dipingerà uno dei suoi ultimi capolavori nel 1970, a quasi novant’anni, e il suo autoritratto qualche tempo dopo, ma continuerà a disegnare fino a pochi mesi prima di morire.
Questa mini rassegna presenta principalmente opere pittoriche di Picasso, soffermandosi su quelle giovanili, meno conosciute, ma di indubbio valore che forse aiutano, come diceva lui, “a capire dove poteva arrivare“.

Le matador, ottobre 1970 Museo Nazionale Picasso Parigi

Le matador, ottobre 1970 Museo Nazionale Picasso Parigi

Una bella foto di Robert Capa fatta a Picasso e Françoise Gilot, in un momento spensierato della loro via.

Robert Capa,  1948 Picasso e Françoise Gilot A Golf Juan

Robert Capa, 1948 Picasso e Françoise Gilot A Golf Juan

“Credo di saper cosa si provi ad essere Dio”. Pablo Picasso

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5 Pensieri su &Idquo;Pablo Picasso

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