Intervista a Massimiliano Sacchi, autore de “L’energia segreta dei simboli”

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Casa Editrice Cerchio della Luna  € 18

Presentazione dell’opera a cura dell’ Autore

L’energia segreta dei simboli – Dal Paganesimo al Cristianesimo si configura come un vocabolario di simboli cristiani appositamente concepito per puntare l’attenzione sulle forme originariamente pagane e successivamente ricodificate dal Cristianesimo. I contenuti sono arricchiti da passi letterari, illustrazioni, commenti glottologico-linguistici e analisi storico-geografica. La struttura dell’opera, suggestiva ed agevole anche grazie alla distribuzione alfabetica, propone una duplice modalità di lettura: da un lato infatti guida in modo chiaro ed esauriente offrendo chiavi di lettura in relazione ai contenuti ed ai passaggi storici; dall’altro, mediante le ricche e più complesse schede di approfondimento, è in grado di soddisfare anche lettori più esperti. All’indagine principale si accompagna inoltre un’ampia raccolta di passi classici e protocristiani, rivisitati e tradotti dall’autore, volti a proporre una vivida immagine degli eventi, in un viaggio appassionante attraverso gli scritti e la cultura di uomini che vissero in prima persona il mutamento socio-religioso più importante dell’Occidente.

Intervista di
Giovanna Rotondo Stuart

Massimiliano Sacchi è nato e vive a Lecco, è laureato in Filologia Classica presso L’Università degli Studi di Milano. Lo conosco da molti anni, si può dire da sempre, l’ho visto crescere e diventare alto, direi, più alto della media, è stato infatti giocatore di pallacanestro finché la sua vita lavorativa e famigliare gliel’ha permesso (nonché una fastidiosa e invalidante ernia del disco).
Mi ha sorpreso rivederlo nei panni di docente e cattedrattico, soprattutto mi ha colpito la sua grande passione per la cultura classica. Ho assistito a diverse conferenze da lui tenute all’AICC, Associazione Italiana Cultura Classica, di cui è consigliere, su temi classici quali l’evoluzione del pensiero letterario nell’età Ellenstica o uno studio sulla Pharsalia di Lucano. Massimiliano è un intrattenitore brillante, molto piacevole da ascoltare. Ha la capacità di rendere godibile e interessante qualsiasi argomento, anche quelli considerati noiosi. Sono certa che i suoi allievi del Liceo Classico, dove è docente di greco e latino, ne apprezzino la passione e preparazione.

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Massimiliano, come e quando hai scoperto questo interesse?
L’interesse è dovuto alle conoscenze acquisite nel corso di studi universitari che mi hanno portato ad approfondire le tematiche legate al rapporto tra mondo classico e cristiano, prediligendo l’indagine sulla simbologia e sull’evoluzione dei culti nella Roma imperiale.

C’è stato un evento, un avvenimento, una lettura che l’ha determinato?
Molto stimolante in tal senso è stato lo studio dell’apologetica cristiana e la letteratura scaturita dai primi pensatori cristiani.

Dopo quanto tempo hai pensato di fare un dizionario simbolista, tracciando le origini dei simboli?
Il libro è frutto di una sfida con me stesso in termini di conoscenze e competenze nel comporlo. Dall’ideazione alla realizzazione sono trascorsi quasi cinque anni e altri due per trovare un editore che credesse nell’opera e non pubblicasse a pagamento.

La progettazione di un lavoro di questo tipo, diciamo, da studioso, non è facile, hai trovato impedimenti di ordine pratico e/o burocratico?
Le difficoltà maggiori stanno nel recupero e nel vaglio critico delle fonti più autorevoli, spesso di difficile reperibilità. Inoltre l’opera cresce con te, nel senso che devi interiorizzare i concetti per poi saperli riproporre nella chiave ritenuta più idonea.

Dove hai trovato il materiale informativo?
L’accesso ad alcune aree specifiche dell’Università degli Studi di Milano è stato molto utile poiché in essa sono contenute opere monumentali difficilmente recuperabili altrimenti.

Che cosa intendi per opere monumentali?
Molto spesso le fonti più autorevoli sono di difficile reperibilità o consultazione a livello di singolo privato ed è pertanto fondamentale avvalersi dell’ausilio di biblioteche, ad esempio quella di Filologia classica dell’Università degli Studi di Milano. Opere quali il Corpus Iscriptionum Latinarum, fonti numismatiche, i testi frammentari di apologeti minori in latino o in greco, sono di fatto introvabili al di fuori di un contesto più che specifico.

Come valuti la tua fatica nell’insieme?
Avendo già pubblicato testi per la didattica, ho potuto muovermi con maggiore agilità ma, indubbiamente, l’impegno è stato continuo. La fatica è anche bilanciata dalla passione e pertanto posso ritenermi soddisfatto.

Finito il lavoro, hai dovuto individuare una Casa Editrice idonea. Di solito è la parte più faticosa. Com’è stata la tua esperienza al riguardo?
Ricercare una casa editrice è come ricercare una fonte: occorre vagliare le proposte, valutare le richieste. In più è fondamentale non disperdersi inviando materiale ad editori non interessati al taglio dell’opera. I tempi di attesa vanno dai tre/sei mesi ai due anni per avere una risposta e, il più delle volte, le lunghe attese si risolvono in un “no”. Talvolta, in verità, non giunge nemmeno quello. Personalmente ho ricevuto molte proposte di pubblicazione a pagamento ma ho preferito cercare chi credesse nell’opera tanto da “rischiare” la pubblicazione. E’ stato difficile ma alla fine sono stato contattato da una casa editrice disposta a pubblicarlo senza alcun onere.

Pensi di pubblicare “L’Energia Segreta dei Simboli” in altre lingue?
Ogni pubblicazione è legata ad un contratto. La proposta di una traduzione può essere certamente contemplata ma deve allo stesso tempo essere vagliata in termini legali dall’editore.

Hai già presentato il testo pubblicamente?
Il libro è stato presentato presso l’ A.I.C.C. Associazione Italiana di Cultura Classica presso cui ho tenuto una conferenza-presentazione lo scorso autunno. Di recente ho tenuto una presentazione presso il Rotary Club di Lecco e alla libreria Liberamente di Oggiono. Per i prossimi mesi se ne stanno organizzando altre in diverse sedi in Lombardia.

Durante le varie esposizioni del libro, ti è mai capitato di ricevere domande di perplessità da parte di credenti, circa la connessione tra simboli pagani e cristiani?
Assolutamente sì. Per questo motivo la prima cosa che sottolineo è come questa opera sia frutto di un cattolico che, tuttavia, ha voluto approfondire scientificamente e filologicamente il grande fenomeno che chiamiamo “cristianesimo”. Tra i maggiori culti contemporanei ed i Cristianesimo vi sono assolute ed indiscutibili somiglianze se non addirittura analogie ma, allo stesso tempo profonde diversità. Occorre comprendere un aspetto chiave: i contenuti del cristianesimo sono propri ma il simbolismo impiegato risente della cultura precedente poiché questa era la “lingua-veicolo” del tempo.

Pensi di dedicarti ad altri saggi che riguardano le nostre origini culturali?
Attualmente sono impegnato in un saggio incentrato sullo sviluppo della religione mitraica dalle origini fino all’età tardo-antica. L’elaborazione procede ma deve necessariamente fare i conti con i doveri in primis verso la famiglia e la professione di docente.

Hai al tuo attivo altre pubblicazioni?
Ho pubblicato un versionario di Latino per le scuole superiori con la casa editrice Sansoni.

Insegni volentieri?
E’ la professione che ho scelto e inoltre, insegnando greco e latino, sento il dovere di proteggere due materie in difficilissima situazione senza le quali la cultura in Italia perderebbe un tesoro inestimabile.

Puoi dirmi qualcosa sulla bella statuetta raffigurata in copertina? E’ la dea della fertilità?
Raffigura la dea Inanna, risale al pantheon sumero, ma l’origine ancestrale del simbolo è molto più antico e si rifà all’elemento liquido dell’acqua, intesa come simbolo vitale, sia in relazione al fiume, fondamentale per la cultura potamica, sia alla nascita per via del liquido amniotico. In seguito, quando i Babilonesi e gli Assiri assunsero il potere in Mesopotamia, identificarono Inanna con la dea Ishtar.
Etimologia: indoeurope *an- respiro vitale *n- acqua *a- azione > “origine della vita dall’acqua tramite soffio vitale”.

Affascinante! Grazie Massimiliano e arrivederci. Buona Fortuna per la tua prossima opera.

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4 Pensieri su &Idquo;Intervista a Massimiliano Sacchi, autore de “L’energia segreta dei simboli”

  1. mi piace. non si parla addosso il prof Sacchi, pur avendo a sua disposizione, com’è evidente, ben più d’un sacco di parole. voglio dire, da come risponde emerge una buona capacità di sintesi e un’evidente passione per simboli a *basso impatto commerciale*, il che me lo rende istintivamente simpatico sul palcoscenico del mercato globale).
    però mi domando – da un punto di vista squisitamente botanico – com’è fatto il frutto di un cattolico??? è più simile a una colombanana o a un cachi Rho?
    : )))

  2. Bella domanda… devo dire che ha una buona dose di passione e molta conoscenza per la cultura classica. Potrebbe, con molta meno fatica, più soddisfazione e retribuzione, essere gratificato per quello che è in qualche College USA. Qui fa fatica a sbarcare il lunario.

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