Aprile 1945 di Bruno Bianchi

Bruno Bianchi descrive quattro morti fucilati, di cui non si vede il viso, distesi nel cortile della scuola. Lo fa senza retorica, con pena e tenerezza: “hanno piedi come quelli dei bambini con qualche buco nelle calze”. Incredulo, che quelle vittime dai piedi di bambino, che “sembrano aspettare la madre”, possano essere il nemico. Uno scritto che commuove.

Ringrazio Elena che mi ha permesso di leggere e pubblicare la tragica testimonianza di un momento di guerra, raccontata da suo padre con rispetto e comprensione per le vittime nemiche. Giovanna

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Bruno Bianchi

 

3 Pensieri su &Idquo;Aprile 1945 di Bruno Bianchi

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