L’ombrellino giallo

Storie di bimbi: Beatrice e l’ombrellino giallo

Una pioggia
fitta-fitta
cade-cade
senza sosta,

mentr’un  cielo
cupo-bigio
rende tutto
triste-grigio.

Nella strada
s’intravede
un puntino
colorato,

Piano piano
una bimba
s’avvicina
saltellando,

un ombrello
giallo sole
la ripara
dalla pioggia.

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Il Calicanto

 

Dell’inverno amo
il profumo del calicanto.
I suoi minuscoli fiori
dai petali giallo pallido
con piccole corolle
viola e oro al centro,
emanano una fragranza
che si espande intensa
per un largo tratto intorno,
avvolgendo e inebriando
tutto ciò che incontra.
Ogniqualvolta mi trovo
accanto a un calicanto
mi lascio incantare
dal quel profumo pungente
e mi soffermo ad ammirare
i rami intricati e spogli
di questo arbusto,
modesto e generoso,
ricoperto di gemme
raggruppate fitte fitte
qua e là, che offre,
splendide e odorose
al freddo inverno.
E, al finire di esso,
si riveste di verdi,
riposanti foglie
per donare frescura
ai caldi giorni estivi.
Senza nulla mai chiedere
all’una e all’altra stagione.

Considerate…

Ispirata a “Se questo è un uomo” di Primo Levi

Considerate se è un uomo
Colui che aggredisce
Umilia e tortura
I suoi simili inermi:
Ognuno nasce
Dal ventre di una donna.
Se questo è un uomo
Io non voglio essere lui
Né lo siano i figli miei.
Meglio morire deriso nel fango
Rannicchiato come un bambino,
Senza più lacrime.

Considerate se è una donna
Colei che infierisce
Dileggia e tortura
Creature indifese:
Ognuno nasce
Partorito da una madre.
Se questa è una donna
Io non voglio essere lei
Né lo siano i figli miei.
Meglio morire stuprata nel fango
Con il ventre sterile,
Senza più lacrime.

Giovanna Rotondo Stuart

Recensione a “Come le donne” di Tiziana Viganò

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Giovanna Rotondo Stuart

Un invisibile filo rosso lega le donne, descritte da Tiziana Viganò, a tutte le donne senza nome che trovano il coraggio di lottare per ricominciare a vivere, dopo anni di violenze fisiche e psicologiche. Donne schiave delle religioni o di convenzioni sociali a cui gli stessi uomini si piegano, spesso senza averne coscienza. Donne inespresse, travolte da un esistenza senza ruolo, che non sopportando più di essere considerate alla stregua di un mobile di casa o un’appendice della cucina, combattono la depressione, cercano l’indipendenza economica, imparano a chiedere aiuto per non soccombere. Non vogliono essere vittime, non vogliono vivere da vittime. Si ribellano: “Come un serpente che a primavera esce dalla sua vecchia pelle e si rinnova, anche loro escono dalla loro vecchia pelle e rinascono”, scrive Tiziana Viganò. Spinte da maltrattamenti indescrivibili. Fanciulle, sorelle, figlie, mogli e madri abusate e trascurate che hanno lottato e lottano per sopravvivere, come “Pelle Nera”, venduta al suo futuro marito, ragazzina adolescente, per ben trenta mucche, che a vent’anni, dopo tre figli, riesce a fuggire da un ambiente ostile e a rinascere. E non una volta sola: sempre, quando incontra delle difficoltà, per grandi che siano, trova la forza e la determinazione necessarie per rialzarsi e cambiare vita, proprio come il il serpente cambia la sua pelle.
Tiziana Viganò ha potuto raccontare la storia di alcune fortunate che hanno trovato il loro riscatto, per tante di loro nelle stesse condizioni, spesso fanciulle, poco più che bambine, vittime di un mondo o di circostanze crudeli, dobbiamo raccontarla noi la storia e portare nei nostri cuori le loro vite negate. Non possiamo e non vogliamo abbandonare tutte quelle che necessitano il nostro aiuto, con il nostro lavoro, la nostra testimonianza dobbiamo prodigarci affinché la parità di genere diventi presto un elemento acquisito nell’esistenza di tutte le donne del mondo, svantaggiate e discriminate che sono la maggior parte.
Oggi possiamo dire che non solo le donne hanno tanto cervello quanto gli uomini, ma sono in grado di gestire le situazioni di stress meglio degli uomini e che “il loro cervello”, a detta del Prof Paolo Pancheri, psichiatra, e come ha evidenziato la Pet (tomografia ad emissione di positroni) “è più raffinato, più sofisticato di quello maschile, più completo. Le donne sono più intuitive dell’uomo grazie a una maggior connessione tra i due emisferi del cervello”.
E hanno dimostrato di possedere grandi risorse, queste madri, figlie, sorelle, mogli, amiche e anche colleghe di lavoro, che scopriamo essere competenti e professionali.
Sono le donne a farsi carico dei problemi familiari e sono inesauribili, come inesauribile è il loro desiderio di scoprire, di fare, di imparare. Difficilmente si mettono in poltrona, basta uscire di casa di giorno, di sera: andare a teatro, al cinema, in palestra, a fare un viaggio, per vederle. Tante donne indomite che sfidano e rischiano di subire atti di violenza, ma rivendicano il loro diritto di essere e sentirsi libere, non solo sul lavoro o in famiglia, ma in tutte le azioni quotidiane.