Le immagini della rimozione dell’acrilico di Orlando Sora dalla volta del Teatro della Società

da Prima Lecco

LECCO
Le spettacolari immagini della rimozione dell’affresco di Orlando Sora dalla volta del Sociale.
Una squadra di tecnici altamente specializzati ha rimosso le figure dipinte sulla volta del teatro.

ATTUALITÀ Lecco e dintorni, 13 Ottobre 2021 ore 16:09
Hanno preso il via i lavori previsti dalla variante di progetto relativa alla bonifica delle componenti in amianto presenti al Teatro della Società. Dopo la messa in sicurezza della zona attigua al soffittone sulla base del progetto di cantiere messo a punto da ATS, le figure acriliche del teatro della vita – opera di Orlando Sora – sono state dapprima bendate, poi delimitate e infine rimosse.

Tutte le parti che costituivano il complesso della volta sono poi state pulite nel retro e poste in una apposita area compartimentata. Questo in attesa delle risultanze delle analisi che ATS sta compiendo su dei campioni di materiale per poi essere spostate in altra area di deposito a uso esclusivo della restauratrice Antonella Vitiello.

Il prossimo passaggio, molto delicato, consiste nella completa bonifica delle componenti di amianto presenti e nelle successive campionature e analisi della volta stessa, atte a garantire la totale assenza di amianto. Questo step è necessario al successivo ripristino del fondo che ospiterà nuovamente le figure del Sora per ottenere un fondo cromatico con effetto martellato originale.
L’assessore ai Lavori pubblici e al Patrimonio Maria Sacchi
Si tratta di un intervento di recupero unico nel suo genere – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici e al Patrimonio del Comune di Lecco Maria Sacchi – in quanto l’opera in acrilico è stata realizzato su uno strato di amianto. Non ci sono esempi nella letteratura di restauro: si tratta di un unicum e di una scommessa che all’inizio non poteva dirsi certa.   Inoltre, su indicazione della Soprintendenza, è stata investigata la presenza dell’originario affresco del Mantegazza, che ha dato esito negativo. L’obiettivo primario per questa Amministrazione è stato sin da subito sia poter bonificare il teatro dall’amianto, sia riuscire a recuperare l’acrilico del Sora. E questo sta avvenendo”.

L’articolo viene da Prima Lecco

Che dire? Mi fa molto piacere. Grazie a tutti quelli che si sono prodigati per ottenere dei risultati e preservare l’acrilico di Orlando Sora. C’è voluto del tempo ma ne vale la pena. Un grazie soprattutto all’Amministrazione Comunale di oggi e a quella di ieri. Giovanna Rotondo

REALE E IMMINENTE RISCHIO DI ESTINZIONE PER BALENE, DELFINI E FOCENE:

Questo appello urgente per la sopravvivenza dei cetacei si rivolge a tutti noi, nessuno escluso. Non facciamolo passare inascoltato. La sopravvivenza di balene, delfini e altri mammiferi del mare è legata alla nostra vita e al futuro dei nostri figli. Ognuno faccia quello che può per sensibilizzare l’opinione pubblica e il potere politico ad agire il più presto possibile.

clicca su download per scaricare il documento originale con allegati in diverse lingue.

testo in italiano

LETTERA APERTA DA PARTE DI [> 360] STUDIOSI DI CETACEI

Dichiarazione di preoccupazione

Noi, sottoscritti scienziati, esprimiamo qui le nostre più gravi preoccupazioni per il rischio di estinzione di molte specie e popolazioni di cetacei (balene, delfini e focene).

Ognuno di noi è uno specialista di cetacei e ognuno di noi crede che questa situazione sia ormai critica. La mancanza di azioni concrete per affrontare le mortali minacce che colpiscono i cetacei nei nostri mari e nei principali sistemi fluviali sempre più trafficati, inquinati, sovrasfruttati e dominati dall’uomo, significa che molti, uno dopo l’altro, saranno probabilmente dichiarati estinti nel corso della nostra vita.

Persino le grandi balene non sono al sicuro. Il recente inserimento della balena franca del Nord Atlantico, Eubalaena glacialis, nella lista delle specie in serio pericolo d’estinzione, da parte dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), rivela il grave fallimento da parte di paesi, relativamente ricchi, situati intorno alle aree in cui vivono, a impedirne il declino e l’estinzione. Per di più, i fattori che determinano questo declino  sono ben noti e, a nostro avviso, potrebbero essere affrontati. Rimangono solo poche centinaia di adulti di balena franca del Nord Atlantico e, a meno che non intervenga presto un’azione appropriata, perderemo senza dubbio l’intera specie.

Allo stesso modo, la vaquita, Phocoena sinus, del golfo della California, in Messico, si trova sull’orlo dell’estinzione, con una popolazione stimata che può essere di soli dieci individui.

È ormai quasi inevitabile che queste due specie seguano il baiji, il delfino di fiume cinese, Lipotes vexillifer, lungo la strada verso l’estinzione. Il baiji è stato identificato come “Possibilmente estinto” dalla IUCN nel 2017 e, purtroppo, ci sono poche speranze per questa specie. Riteniamo che in tutti e tre i casi ci fossero sufficienti informazioni per evitarne le drammatiche conseguenze, ma che sia mancata la volontà politica di agire.

Le tristi prospettive per queste tre specie mostrano quanto spesso si faccia troppo poco e troppo tardi. Delle 90 popolazioni di cetacei viventi, più della metà ha, al momento, uno stato di conservazione preoccupante secondo l’IUCN, con 15 specie elencate in “Grave Pericolo di Estinzione” o in “Pericolo di Estinzione”, 7 come “Vulnerabili” e 10 come “Quasi Minacciate”, mentre 9 specie sono “Carenti di Dati”. Anche queste specie “Carenti di Dati” possono essere in pericolo. Semplicemente non lo sappiamo. Questa mancanza di informazioni chiare su così tante specie e popolazioni è di per sé una delle principali preoccupazioni.

Inoltre, ci sono 29 sottospecie e altre distinte popolazioni di cetacei che sono attualmente in Pericolo di Estinzione o in Grave Pericolo (consultare l’elenco di seguito per ulteriori dettagli), e con la ricerca in corso ci stiamo rendendo conto  che esistono altre popolazioni di cetacei che sono discrete e richiedono un’azione di conservazione. Purtroppo, come illustrano i casi del delfino Tursiope di Lahille (Tursiops truncatus gephyreus) dell’Atlantico meridionale subtropicale occidentale, del delfino comune del Golfo di Corinto (Delphinus delphis) e delle orche (Orcinus orca) dello Stretto di Gibilterra, il riconoscimento delle loro caratteristiche può coincidere con la consapevolezza che le loro popolazioni sono già in pericolo di estinzione.

Le popolazioni di cetacei sono influenzate negativamente da molti fattori interagenti, tra cui inquinamento chimico e acustico, perdita di habitat e prede, cambiamenti climatici e collisione con le navi. Per molti, la principale tra queste minacce è la  cattura accidentale  nelle operazioni di pesca.

Tenendo presenti queste urgenti questioni e con la consapevolezza che le popolazioni di cetacei possono andare perse molto rapidamente, lanciamo un appello:

  • ai paesi con cetacei nelle loro acque di adottare misure precauzionali per garantire che queste specie e popolazioni siano adeguatamente protette dalle attività umane, compresa l’attuazione di un monitoraggio appropriato e con risorse complete.  Sappiamo che le migliori tecnologie di monitoraggio offrono ora nuove opportunità per osservare e affrontare le attività in mare; e
  • chiediamo a tutte le nazioni di collaborare e rafforzare gli organismi internazionali competenti che cercano di fronteggiare le minacce ai cetacei, tra cui, ma non solo, la Commissione Baleniera Internazionale e la Convenzione per la Conservazione delle Specie Migratorie di Animali selvatici, che stanno entrambi generando importanti iniziative di conservazione in questo momento. Le più importanti, tra le altre organizzazioni internazionali di rilievo, sono gli Organismi Regionali di Pesca, affinché vigilino sul grave pericolo di cattura accidentale che colpisce i cetacei durante la pesca, rilevando l’urgente necessità di affrontare tali impatti su molte popolazioni.

Infine, osserviamo che la conservazione dei cetacei, come molto di ciò che riguarda l’ambiente marino, può sembrare una preoccupazione estranea e lontana alla vita di molte persone. Tuttavia, come ha dimostrato la pandemia di COVID-19, la nostra connessione con la natura è una componente chiave del nostro benessere. Balene, delfini e focene sono visti e apprezzati in tutto il mondo e sono valutati come specie senzienti, intelligenti, sociali e stimolanti; non dobbiamo negare alle generazioni future l’opportunità di sperimentarli. Sono anche sentinelle della salute dei nostri mari, oceani e, in alcuni casi, dei principali sistemi fluviali e sta diventando sempre più chiaro il ruolo dei cetacei nel mantenimento di ecosistemi acquatici produttivi, fondamentali per la nostra sopravvivenza e anche per la loro.

Vi preghiamo di portate questa dichiarazione all’attenzione dei responsabili politici del vostro paese e aiutaci ad aiutare i cetacei.

Specie e popolazioni di cetacei ritenute a rischio di estinzione

L’elenco mostra solo le specie, sottospecie e popolazioni distinte etichettate come “In pericolo critico” (CR), “In pericolo” (EN) o “Vulnerabile” (VU) e mostra l’ultima valutazione dell’IUCN (evidenziata in rosso) e, dove disponibili, la valutazione precedente, con le relative date.

“Popolazione globale” si riferisce allo stato dell’intera specie o sottospecie.

Si rileva anche l’andamento delle varie specie e popolazioni: I = Crescente, D = Decrescente, S = Stabile, ? = Sconosciuto.

Balaenidae

•   Balena Bowhead, Balaena mysticetus

Sottopopolazione della Groenlandia orientale-Svalbard-Mare di Barents 2012: CR, 2018:EN,

Sottopopolazione del Mare di Okhotsk 2012: EN, 2018: EN, D

•    Balena franca nordatlantica, Eubalaena glacialis, Popolazione mondiale, 2018: EN, 2020:CR, D

              Popolazione europea, 2007: CR, ? 

° Balena Franca del Pacifico settentrionale, Eubalaena japonica, Popolazione globale, 2008: EN, 2017: EN,?  

                Sottopopolazione del Pacifico nord-orientale, 2008: CR, 2017: CR,?

•      Balena Franca Australe, Eubalaena australis

                 Sottopopolazione Cile-Perù, 2013: CR, 2017: CR,?

Balaenopteridae

  •   Balenottera azzurra, Balaenoptera musculus, Popolazione globale, 2008: EN, 2018:EN, I                              Popolazione europea 2007:EN, ?

•     Balenottera azzurra antartica, Balaenoptera musculus ssp. intermedia, Popolazione mondiale 2008: CR, 2018: CR,I

  •   La balena di Bryde, Balaenoptera edeni

                     Sottopopolazione del Golfo del Messico, 2017: CR, D

  •     Balenottera comune, Balaenoptera physalus, Popolazione globale, 2013: EN, 2018: VU, I   

                  Popolazione mediterranea 2011: VU, D

  •     Balena Megattera, Megaptera novaeangliae

                 sottopopolazione Oceania, 2008: EN, I

                 sottopopolazione del Mar Arabico 2008: EN, ?   

° Sei balena, Balaenoptera borealis, Popolazione globale, 2008: EN, 2018: EN, I

                   Popolazione europea, 2007: EN, ?

Eschrichtiidae

•     Balena grigia, Eschrichtius robustus

                Sottopopolazione del Pacifico settentrionale occidentale, 2008: CR, 2018: EN, I

Delphinidae

° Delfino megattera atlantico, Sousa teuszii, Popolazione mondiale, 2012: VU, 2017: CR, D

•      Delfino australiano megattera, Sousa sahulensis, Popolazione mondiale, 2015: VU, D

•      Delfino australiano, Orcaella heinsohni, Popolazione globale, 2008: NT, 2017: VU, D

•      Tursiope comune, Tursiops truncatus

               Popolazione mediterranea, 2009: VU, D

               Sottopopolazione di Fiordland, Nuova Zelanda, 2010: CR, D

•      Tursiope del Mar Nero, Tursiops truncatus ssp. ponticus, Popolazione mondiale, 2008: EN, ?

•       Il tursiope di Lahille, Tursiops truncatus ssp. gephyreus, Popolazione mondiale, 2019: VU, D

•       Delfino di Ettore, Cephalorhynchus hectori, Popolazione mondiale, 2000: EN, 2008: EN, D 

  Delfino di Hector, Isola del Nord, Cephalorhynchus hectori ssp. maui, Popolazione mondiale, 2000: CR, 2008:   CR, D      

°    Delfino megattera dell’Oceano Indiano, Sousa plumbea, Popolazione mondiale, 2015: EN, D

•      Delfino megattera dell’Indo-Pacifico, Sousa chinensis, Popolazione globale, 2015: VU, D

° Delfino gobbo taiwanese, Sousa chinensis spp. taiwanensis, Popolazione mondiale, 2008: CR, 2017: CR, D

°      Delfino Irrawaddy, Orcaella brevirostris, Popolazione mondiale, 2008: VU, 2017: EN, D 

              Fiume Ayeyarwady Myanmar, sottopopolazione, 2004: CR, D

               Iloilo-Guimaras, sottopopolazione Filippine, 2018: CR, D

               Fiume Mahakam, Indonesia, sottopopolazione 2000: CR, 2008: CR,

               Malampaya Sound, sottopopolazione delle Filippine, 2004: CR, D 

               Fiume Mekong, sottopopolazione 2004:CR, D

               Songkhla Lake, sottopopolazione della Thailandia, 2004: CR, D

•      Delfino bruno peruviano, Lagenorhynchus obscurus ssp. posidonia, Popolazione mondiale, 2019: VU, ?

•      Orca, Orcinus orca

               Sottopopolazione dello Stretto di Gibilterra, 2019: CR, S   

° Delfino comune, Delphinus delphis,                            

                 Meditterraneo, Popolazione, 2003: EN, D

                 Golfo di Corinto, sottopopolazione 2019: CR, ?

•      Delfino comune del Mar Nero, Delphinus delphis ssp. ponticus, Popolazione mondiale, 2008: VU, Non specificato

•      Stenella orientale, Stenella longirostris ssp. orientalis. Popolazione mondiale, 2008: VU, I

•       Stenella striata, Stenella coeruleoalba

                 Popolazione mediterranea, 2010: VU, ?

•       Tucuxi, Sotalia fluviatilis, Popolazione mondiale, 2012 : DD, 2020 : EN, D

Iniida

  •       Delfino del Rio delle Amazzoni, Inia geoffrensis, Popolazione mondiale, 2011: DD, 2018: EN, D

Lipotidae

  •       Baiji, Lipotes vexillifer, Popolazione globale, 2008: CR, 2017: CR, D

Monodonti

•        Beluga, Delphinapterus leucas

                   Cook Inlet, Stati Uniti sottopopolazione, 2012: CR, 2018: CR, D

Phocoenidae

•      Focena, Phocoena phocoena

                 Popolazione europea, 2007: VU, D

                 Mar Baltico sottopopolazione, 1996: VU, 2008: CR, D

•       Focena del Mar Nero, Phocoena phocoena ssp. Relicta, Popolazione mondiale, 1996: VU, 2008: EN, D

•       Focena senza pinne dell’Indo-Pacifico, Neophocaena phocaenoides, Popolazione globale, 2012: VU, 2017: VU, D

•       Focena senza pinne a cresta stretta, Neophocaena asiaeorientalis, Popolazione globale, 2012: VU, 2017: EN, D

•       Focena senza pinne dello Yangtze, Neophocaena asiaeorientalis ssp.asiaeorientalis, popolazione globale, 1996:    

         EN, 2012: CR, D

  •     Vaquita, Phocoena sinus, population globale, 2008: CR, 2017: CR, D 

Physeteridae

•       Capodoglio, Physeter macrocephalus, Popolazione globale, 2008: VU, 2019: VU ?

                    Popolazione europea, 2007: VU, ?

                    Popolazione mediterranea, 2006: EN, D

Platanistidae

•      Delfino di fiume dell’Asia meridionale, Platanista gangetica, Popolazione globale, 2012: EN, 2017: EN, ?

•      Delfino del fiume Gange, Platanista gangetica ssp. Gangetica, Popolazione mondiale, 1996: EN, 2004: EN, D

  •     Delfino del fiume Indo, Platanista gangetica ssp. Minore, Popolazione mondiale, 1996: EN, 2004: EN, ?

Pontoporiidae

  •     Franciscana, Pontoporia blainvillei, Popolazione globale, 2012: VU, 2017: VU, D                

                  Sottopopolazione del Rio Grande do Sul/Uruguay, 2003: VU, D

Ziphiidae

•      Lo zifio di Perrin, Mesoplodon perrini, Popolazione globale, 2008: DD, 2020: EN, D

•      Lo zifio di Cuvier, Ziphius cavirostris . l

                Popolazione mediterranea, 2012: DD, 2018: VU, D

Dichiarazione supportata dai seguenti scienziati: vedi originale inglese. Allegherò la parte italiana, direttamente al documento, quando avrò capito come.

Giovanna Rotondo

“Prima o poi mangerò i cacciatori di balene” Dialogo tra Alberto Casiraghy e Giovanna Rotondo

“Tutti ci dobbiamo preoccupare del mare dovunque viviamo sul pianeta, anche se nel mezzo del deserto, perché dal mare dipende la sopravvivenza nostra e di tutti gli esseri che vivono sulla Terra, e con cui vogliamo e dobbiamo convivere. Le balene sono un simbolo potente degli oceani e della loro salute: al loro essere siamo ancorati nella scienza, nel mito e nell’affetto. Il messaggio di Alberto Casiraghy e Giovanna Rotondo ci ricorda la necessità del nostro impegno per garantire loro un futuro. Giuseppe Notarbartolo

Questo il messaggio, intenso e significativo che il biologo marino Giuseppe Notarbartolo ci ha inviato in occasione dell’evento organizzato dall’Amministrazione Comunale di Annone Brianza. E’ stato un bell’incontro quello di ieri, domenica tre ottobre a Villa Cabella di Annone: molto ospitali le persone che l’hanno organizzato e accogliente il luogo, appena restaurato, molto attento e interessato il pubblico. Spero ne seguano altri, in futuro. Coinvolgente il momento in cui Stefano Perego, moderatore dell’incontro, ha letto il messaggio del biologo marino Giuseppe Notarbartolo, che, in poche righe ha espresso simpatia per l’iniziativa e preoccupazione per lo stato in cui versano i mari. Riprenderò tutto questo in un prossimo articolo.

Grazie a tutti i partecipanti per il bel pomeriggio.

Giovanna Rotondo

Il Giornale di Lecco dedica un articolo a Gianfranco Scotti: Una vita per il teatro

La cultura, la recitazione, l’amore della città sono state le sue linee guida.

Un articolo meritato e bello. Vale la pena di leggerlo per conoscere una delle personalità più interessanti nel mondo della cultura e non solo della nostra città. Gianfranco ama il teatro e la poesia, sono la sua vita e non si nega mai, anche quando è stanco. Ed è bravissimo. Giovanna

CLICCARE DUE VOLTE SUL TESTO PER INGRANDIRLO

“ESSERE” di Fabio Tombari illustrato dai dipinti di Orlando Sora in un evento a Rio Salso di Mondaino

Una serata indimenticabile con la Myo Young Orchestra di Mondaino che ha dato il via alla serata, ci ha poi allietato con un intermezzo musicale alla chitarra suonato da un giovanissimo interprete, di cui non ricordo il nome ma lo chiederò, in onore di Orlando Sora, chitarrista egli stesso, e che ha chiuso con altrettanta bellezza. Di questa serata, oltre al calore del pubblico e alla bravura dell’associazione PresenteFuturo che l’ha organizzata, mi è rimasta nel cuore l’orchestra e questi ragazzi proprio bravi. Hanno portato un tocco di magia con la loro musica e il messaggio che si possano creare cose belle a qualsiasi età. Il Maestro Michele Chiaretti ha ricordato i sacrifici e le ore di studio che ogni interpretazione porta con sé, mi ha commosso pensare a questi giovanissimi che studiano e si sacrificano per creare musica. L’ho trovato bello. Grazie.

L’ingresso della casa di Fabio e Angela Tombari a Rio Salso

Abbiamo visitato la casa all’interno, sarebbe una meraviglia recuperarla, farne un centro culturale, ci starebbe bene a Rio Salso, sta cedendo dopo anni in cui nessuno ci vive più. Non so se sia possibile fare qualcosa al riguardo, non sono mai riuscita a sapere molto della storia di questa casa, so solo che è affascinante.

Il cuore della casa: la grande cucina a piano terra

Il regno di Angela Busetto Tombari che scriveva con passione e attenzione le opere che Fabio le dettava, ma era anche in grado di preparare ottime marmellate e dolci e gestire con discrezione la vita delle persone intorno.

L’uscita principale, il prato davanti alla casa
L’allestimento per la serata, su tutto domina il grande ippocastano centenario: quante cose avrebbe da raccontare!
La Presidentessa dell’Associazione PresenteFuturo, Erica Guarandelli, emozionata, saluta i presenti e dà l’avvio all’inizio all’evento. A destra, in alto, lo schermo su cui, per tutta la serata, si sono proiettate i dipinti delle opere di Orlando Sora.
Lucia Generali, che ha gentilmente concesso l’uso della proprietà, legge uno scritto di Elena Puglisi, un ricordo di quando bambina aveva conosciuto Orlando Sora, amico d’infanzia del nonno e di tutta la vita, un giorno che era venuto in visita a Rio Salso.
Il Sindaco di Mondaino, Massimo Giorgi con un saluto a tutti
Il vice sindaco di Tavullia, Laura Macchini, dopo i saluti e un pensiero Ad Angela e Fabio Tombari, legge un bel un brano dal Libro di Tonino di Tombari

Ma vorrei ringraziare anche Marzia Cecchini e tutti gli altri componenti del gruppo PresenteFututro che hanno veramente fatto un gran lavoro, tra cui allestire il palco per l’orchestra e avere un generatore per l’elettricità e tutto il resto. Ne è valsa la pena, grazie!

La Mio Young Orchestra di Mondaino diretta dal Maestro Michele Chiaretti

E vorrei, se riuscirò a farlo, riportare un paio di brani dell’orchestra, altrimenti cercateli su FB, sul sito di Orlando Sora, o magari su you tube.

L’ultima parte del mio intervento: Fabio Tombari e la lirica “Essere”:

Fabio Tombari è uno scrittore estremamente originale, con uno stile molto personale, difficile da inquadrare in uno schema letterario: descrittivo, fluido, spontaneo, talvolta polemico. I dialoghi dei suoi racconti possono essere spiritosi, teneri o sottilmente ironici, ma mai banali. Nel suo primo libro, “Frusaglia” lo scrittore racconta la vita di un paese immaginario, ma non troppo, con molta arguzia, un libro scritto a soli 25 anni e che ha dell’incredibile ancora oggi, dopo un secolo.

La natura è l’unica vera protagonista dell’arte tombariana, lui è un ecologo ante litteram: ama e rispetta la natura e tutte le sue creature e considera l’ambiente che lo circonda la sua casa. Questo ben dapprima che l’ecologia divenisse popolare. 

Molto suggestiva ed emozionante la lettura del Libro degli Animali, un libro particolare che racconta con grande tenerezza episodi della loro vita. Ed è così anche per “I mesi”, un piccolo gioiello narrativo, in cui lo scrittore descrive minuziosamente il cambiamento che avviene nella natura di mese in mese. Che sia Il Libro degli animali, o I mesi, o Frusaglia, o i Ghiottoni la natura è al centro della narrazione poetica di Tombari in tutte le sue espressioni, ed è sempre lei la protagonista dei suoi scritti.

Fabio Tombari pubblica il poemetto Essere nel 1953, unico componimento lirico di tutta la sua vasta produzione letteraria, ma anche un significativo momento d’incontro tra la poesia e la filosofia dell’Essere: un Essere che non è una forma statica immobile o immutabile, ma che cresce, si sviluppa evolve e si rispecchia nel creato, come recita l’incipit della lirica: 

Essere/ fino a morirne/ ed essere in tutte le cose.

Un Essere sempre in divenire che si perde e si ritrova nella bellezza che lo circonda, e, sin dal primo verso, si dona: Essere aria e respirare, acqua e dissetare.

In questo suo capolavoro poetico Tombari conduce l’Essere, quell’Essere che è in ognuno di noi, in un viaggio attraverso i quattro elementi: acqua, aria, fuoco, terra, (l’ordine in cui li cita) per dire che tutta la vita che ci scorre velocemente davanti, ha radici ben più profonde di ciò che vediamo in apparenza, e che è l’Essere, cioè il nostro Corpo Spirituale, a mantenere in vita quello fisico. (La vita come ricerca dell’Essere).

“Aver l’aurora dentro

e risvegliarla in chi dorme 

perché chi è morto si desti 

dai secoli spenti”.   

L’Essere diventa acqua, elemento di dono, sorgente di vita: 

l’Essere è pioggia

che scende fresca e leggiera, 

senza legami: 

donarsi per donare

E s’identifica, libero, nella luce e nell’aria che fluisce e s’irradia:

Perdersi in chiarità, in leggerezza

nella luce, nell’aria,

dileguare, diffondersi

e rifletter l’incanto.

E continua il suo pellegrinaggio tra gli elementi facendosi Fuoco, un fuoco vigoroso che accetta con coraggio le sfide della vita:

Essere il sole, il solo: 

ad esser cosciente,

…..un centro, un fuoco:

e ardere in un rogo celeste.

Infine diventa Terra, si rivela nell’aspetto mortale, nella passione, nella fatica quotidiana, nell’amore per l’altro: 

dar tutto e non posseder nulla. 

Servire.

Per chiudere con una verso bellissimo sulla presenza di quell’Essere invisibile che è dappertutto… per chi volesse accoglierlo. 

Sta su tutte le soglie 

e non entra

e già entrato.

Vorrei chiudere dicendo che vedere due artisti, liberi e solitari, come erano Orlando Sora e Fabio Tombari, insieme, era un evento particolare: dotato di grande fluidità linguistica Tombari, mentre Sora faceva fatica a spiccicare due parole e arrossiva finanche, tuttavia c’era una sottile vena  spirituale ma anche spiritosa che li univa e non li abbandonava mai. Scrivere di loro è stata un’avventura appassionante: due artisti più o meno della stessa età, nati intorno al Novecento, nella stessa città, che hanno condiviso infanzia e adolescenza, sono diventati artisti notevoli rimanendo legati da un sentimento profondo per tutta la vita, non è una storia comune. Tombari e Sora pur avendo amicizia e affetto reciproco, non avevano mai rivelato l’un l’altro, il loro amore per l’arte per una sorta di ritrosia o riserbo. Si erano scoperti quando erano diventati entrambi famosi, nel 1927, come racconta Fabio Tombari nel suo racconto: “Orlando Sora”, dove si firma, “L’amico suo Fabio Tombari”.

Leggendo “Essere”, una lirica di grande spiritualità, come la pittura di Sora, accostavo ai suoi versi i tanti dipinti di Sora che affollavano la mia mente… un viaggio indimenticabile come la serata di Rio Salso.

Infine, un ringraziamento a Gabriele Burrini, grande ammiratore di Fabio Tombari che, con i suoi scritti, mi ha ispirato e aiutato nella comprensione di “Essere”.

Giovanna Rotondo